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Conte può sorridere: due recuperi fondamentali per il Benfica! (Video)

Grandi notizie per Antonio Conte. In vista del delicato impegno di Europa League contro il Benfica, infatti, il tecnico pugliese si appresta a riabbracciare quello che quest’anno si è rivelato un autentico trascinatore in campionato, considerando i tanti gol e assist sfornati da un attaccante del calibro di Tevez.
Il fastidio al tendine rotuleo di Tevez c’è ancora, ma la situazione è decisamente migliorata nel corso delle ultime ore e probabilmente si rivelerà decisiva la scelta di Conte, che sabato scorso ha deciso di tenerlo a riposo contro il Bologna. Difficile dire se l’Apache sarà in grado di giocare dal primo minuto, ma anche in questo caso le indicazioni che giungono da Sky sono decisamente incentrate sull’ottimismo. Anche Barzagli e Vidal preoccupano di meno.

A seguire, il video relativo al servizio di Sky, in cui si è parlato delle condizioni di Tevez.

Clamorose accuse di Pirlo alla presentazione della sua biografia

Andrea Pirlo intervenuto in occasione della  presentazione della sua biografia ”Penso quindi gioco” ha sorpreso un pò tutti con dichiarazioni fortissime sulla storica disfatta del Milan allo Stadio Riazor di La Caruna, dove la squadra allenata da Carlo Ancelotti perse 4-0 contro il Deportivo, bruciando incredibilmente il 4-1 dell’andata ed una qualificazione che era ormai data per scontata. Dichiarazioni che sorprendono ancor di più conoscendo il personaggio dal carattere mite e riservato.
Ecco le accuse di Pirlo:

“Le probabilità che non riuscissimo a passare il turno erano pari a quelle di vedere, prima o poi, Gattuso laureato in lettere. Ci siamo fatti male da soli, e questa è la premessa necessaria, però ripensandoci a qualche anno di distanza c’è qualcosa che non mi torna. I nostri avversari andavano a mille all’ora, compresi giocatori un po’ in là con l’età, che non avevano mai fatto della velocità abbinata alla resistenza fisica il loro punto di forza. La scena che più mi ha colpito è stata vederli correre, tutti, nessuno escluso, anche nell’intervallo. Quando l’arbitro Maier ha fischiato la fine del primo tempo, sono schizzati nello spogliatoio, l’andatura era quella di Usain Bolt. Non riuscivano a fermarsi nemmeno in quel quarto d’ora di riposo tecnico, inventato apposta per tirare il fiato, quantomeno per camminare. Fulmini imprendibili, schegge impazzite”.

Pirlo ha anche aggiunto:

 ”Non sono in possesso di prove, per cui la mia non è un’accusa, mai mi permetterei di formularla. Semplicemente è un pensiero cattivo che mi sono concesso, però per la prima e unica volta nella vita mi è venuto il dubbio che qualcuno sul mio stesso campo potesse essersi dopato“.
Nella biografia simpatica anche la battuta sull’Inter  allenata da Roy Hodgson che lo chiamava “Pirla” e dagli altri quattro allenatori che si alternarono in panchina in quella stagione:
“arrivavo a non ricordarmi chi mi allenava quel giorno”

Agnelli non scherza e arriva l’ultimatum per Conte

Venti giorni. E’ quanto ha dato Agnelli ad Antonio Conte per rispondere in merito al rinnovo. La Juventus vuole confermare il salentino anche per le prossime stagioni, i successi parlano per lui, ma i bianconeri chiedono certezze, non possono permettersi di trovarsi impreparati per la prossima importantissima annata calcistica.  Il contratto in scadenza nel 2015 non lascia evidentemente tranquilla la ‘Vecchia Signora’, che sa quanto Conte sia apprezzato all’estero. Questo l’ultimatum riportato dalla Gazzetta dello Sport, oggi in edicola.
In casa Juve si vuole evitare la telenovela della scorsa estate. Un anno fa l’allenatore salentino tenne in sospeso il club per settimane intere: sul tavolo c’erano le sue esigenze tecniche, ma anche la richiesta di aumento dell’ingaggio annuo da 3 a 5 milioni di euro.Erano i giorni in cui i mugugni dell’allenatore prendevano le prime pagine. Poi, l’annuncio «spettacolare» del 15 maggio: stretta di mano tra Andrea Agnelli e Conte in sede; un contemporaneo «insieme per costruire ancora…» a favore dei cronisti presenti; addio quindi a ogni polemica più o meno sotterranea, atto fondamentale che di fatto gettò le prime basi per un’altra stagione da ricordare. Stavolta è invece il club a conquistare la scena, a dettare i tempi del nuovo confronto.

Udinese-Juventus 0-2, le pagelle dei bianconeri: Giovinco in gran forma, Llorente una sicurezza

La Juventus era chiamata alla vittoria dopo il successo di sabato della Roma e non ha deluso le attese.
Ecco le pagelle dei bianconeri:

Gianluigi Buffon 6,5: sempre attento, anche fuori area. Nel finale di partita lo salva il palo.

Giorgio Chiellini 7: una grandissima partita quella del numero 3 bianconero. Grandi anticipi e non ha mai mollato su nessun pallone, è stato protagonista pure di qualche bella sgroppata.

Angelo Ogbonna 6: al rientro dall’infortunio è protagonista di qualche sbavatura ma spesso recupera i suoi errori. Comunque è un recupero molto importante per Conte.

Martin Caceres 6,5: partita di ordinaria amministrazione per l’uruguaiano, presidia la sua zona senza grandi difficoltà.

Kwadwo Asamoah 6: le sue sgroppate non mancano mai, ma in mezzo al campo perde tanti palloni. È consigliato un turno di riposo col Bologna in vista della semifinale di Europa League.

Claudio Marchisio 6,5: ennesima buona partita del Principino, tanto dinamismo e molta precisione. Dovrebbe provare di più il tiro da fuori area.

Andrea Pirlo 6: si limita al compitino e risparmia le energie per questo finale di stagione.

Paul Pogba 6,5: il francesino regala qualche giocata delle sue, per la gioia del pubblico. Comunque risulta molto concreto in mezzo al campo.

Stephan Lichtsteiner 6: partita senza infamia e senza lode per lo svizzero. In fase difensiva è impeccabile ma si vede poco davanti. Esce stremato. (Isla 6: negli ultimi minuti compie un paio di chiusure importanti.)

Sebastian Giovinco 7,5: la Formica Atomica conferma il suo ottimo periodo. Dopo le buone prove con il Lione oggi viene schierato titolare e non delude il suo allenatore: goal spettacolare, un palo e tanto altro. (Mirko Vucinic 5: entra e perde tutti i palloni che arrivano tra i suoi piedi.)

Fernando Llorente 7: il basco segna il suo 14esimo goal in questa serie A, tenendo una media di quasi 1 goal ogni 2 partite. Non male per un parametro zero. (Pablo Osvaldo s.v.)

Scambio per la Juve, Quagliarella via per un attaccante che ha stregato Conte

Sono giornate piuttosto calde queste per la Juventus, ancora impegnata su due fronti, e con un organico da puntellare a dovere in vista della prossima stagione. Marotta e Paratici dovranno lavorare sodo per liberarsi degli esuberi, ed ingaggiare giocatori congeniali al gioco di Antonio Conte. Difficile che la rosa resti esattamente così com’è, più probabile che gli operatori di mercato lavorino gomito a gomito per assicurare innesti di valore per allungare la coperta.

In tal proposito, in questi stessi minuti torna di moda uno scambio già paventato qualche settimana fa, e che ci porta direttamente ai nomi di Fabio Quagliarella e Manolo Gabbiadini. I due attaccanti potrebbero rispettivamente cambiare casacca, e finire l’uno in blucerchiato e l’altro in bianconero.

Il tecnico leccese pare essere letteralmente stregato dal giovane di Calcinate, tanto da indurre la dirigenza torinese a risolvere presto la comproprietà con la Sampdoria. D’altro canto, i doriani conservano un bel ricordo della punta stabiese (stagione 2006/2007), ed avrebbero già fatto per lui un sondaggio in tempi non sospetti, per meglio capire la fattibilità dell’eventuale operazione.

Conte trascina il popolo bianconero. E arriva anche la frecciata a Rudi Garcia! (Video)

Antonio Conte è tornato a parlare anche alla vigilia di un impegno di campionato, come dimostra l’incontro con i giornalisti questa mattina. Il tecnico bianconero, come sempre, non è stato banale e per la prima volta giunge una frecciata anche all’allenatore che gli sta contendendo lo scudetto, vale a dire Rudi Garcia.
Questo lo scorcio più interessante della conferenza stampa tenuta da Conte:

“Momento stressante ed esaltante per la squadra, volevamo arrivare a questo punto e quindi siamo soddisfatti.
Garcìa ci ricorda cose che già sappiamo potrebbe non ripeterle come un disco rotto…. in Italia si è juventini o antijuventini, vi siamo stati simpatici per un breve periodo, ma vedo che ora abbiamo ripreso la nostra posizione perchè stiamo vincendo.. per noi è normalità per certi è sistema”.

A seguire il video riguardante la conferenza stampa di Conte.



Clamoroso Romeo: svelato un incredibile retroscena sul famoso rigore in Juve-Genoa (video)

Sta facendo molto discutere, da alcuni giorni a questa parte, la decisione di Andrea Romeo. L’ex arbitro ha chiuso con il mondo del calcio, almeno per quanto riguarda la classe arbitrale, rilasciando alcune interviste che stanno facendo emergere alcuni dettagli riguardanti anche la gestione di alcune partite specifiche, come nel caso della sfida tra Juventus e Genoa.
Stiamo parlando della partita della scorsa stagione, finita sull’1-1, con Conte scatenato contro Guida per la mancata assegnazione di un rigore nel recupero. Romeo in quell’occasione era arbitro di porta e alla Gazzetta dello Sport ha svelato un dettaglio sorprendente:

“Gli arbitri di porta non sono un flop, al contrario sono utilissimi. Servono in tante circostanze, poi l’ultima decisione spetta all’arbitro centrale come in Juventus-Genoa. Avevo urlato in auricolare il rigore per mani di Granqvist, ma Guida ha avuto un’impressione diversa“.

A seguire, il video del famoso episodio che vide protagonista Granqvist.



Ranking d’oro, la Juve continua a scalare posizioni (TABELLA)

Altro giro, altra vittoria: in Europa League, la Juventus continua ad accumulare punti preziosissimi per il suo ranking Uefa. I bianconeri, dopo la “retrocessione” dalla Champions, hanno accumulato 5 vittorie e 1 pareggio, bottino che ha permesso il sorpasso a Tottenham, Zenit, Manchester City, Bayer Leverkuen, Rubin Kazan, Marsiglia e – dopo il 2-1 di ieri sera contro il Lione – anche allo Shakhtar.
Insomma, in pochi mesi la Juve è passata dalla 25esima alla 17esima posizione: se i ragazzi di Conte dovessero vincere solo un’altra partita sarebbe scavalcato anche il Psg, con due vittorie anche il Borussia Dortmund sarebbe alle spalle e si chiuderebbe l’anno al 15esimo posto. La seconda fascia nei prossimi sorteggi di Champions è sicura, con un (poco probabile) incastro di combinazioni, anche la prima fascia può ancora essere possibile (delle squadre che precedono la Juve, Manchester United, Valencia, Milan e Inter non parteciperanno il prossimo anno, Porto, Arsenal, Lione e, forse, Schalke dovranno probabilmente passare dai preliminari).

Incredibile Rai: ecco il messaggio anti-romanista che sta facendo il giro del web

Episodio per certi versi incredibile, quello che si è verificato lunedì sera poco dopo le 21, ovvero a distanza di pochi minuti dal fischio finale della partita tra Juventus e Livorno. Come avviene dopo ogni match di campionato, più in particolare, gli allenatori delle due squadre si sono presentati ai microfoni delle varie tv che hanno i diritti per i post-partita, tra cui c’è ovviamente la Rai.

Quando è stata la volta di Di Carlo, si è verificato un qualcosa di pazzesco e, ci auguriamo, di irripetibile, visto che nei sottopancia è apparso un messaggio a dir poco offensivo per la Roma e per i suoi tifosi. Si tratta, con ogni probabilità, di uno scherzo finito male da parte di un tecnico, per il quale possiamo immaginare quali saranno le conseguenze.

La notizia, come spesso e volentieri avviene in questi casi, è stata riportata da “Striscia la notizia“, come sempre molto attenta su erroracci di questo tipo, al punto che ora è lecito attendersi una nota ufficiale della Rai, sia per le scuse di rito, sia per capire come sono andate realmente le cose. Nel dettaglio, la scritta che abbiamo potuto visualizzare recita testualmente:

“Calcio, Roma merda, Giallorozzi gnoranti“.

Curioso che il tutto sia avvenuto proprio in concomitanza con una partita della Juve e in seguito ad un successo che potrebbe aver dato la spinta decisiva ai bianconeri nell’ambito della corsa scudetto. Quale sarà, a questo punto, l’approccio da parte della televisione di Stato?

Di certo l’episodio farà discutere molto, soprattutto tenendo in considerazione il fatto che si è venuta a creare una polemica a distanza tra il mondo Juve e Roma, relativamente ai casi della squalifica di Destro e quella mancata a Chiellini.

Follia Roma sulla squalifica di Destro: Nega l’evidenza e attacca la Juventus

Chi di Destro ferisce di prova Tv perisce. Alla fine la squalifica è arrivata: Mattia Destro salterà le prossime 4 sfide di campionato dopo il provvedimento del Giudice sportivo Gianpaolo Tosel. Il colpo al volto di Astori durante Cagliari-Roma non è passato inosservato. E dalla Capitale ecco levarsi subito il polverone di polemiche e attacchi con il ricorso d’urgenza per togliere la squalifica.
Durissimo il d.g. giallorosso Baldissoni,  che fra le altre cose ha sottolineato:

 ”Mi dispiace dover dire che siamo abbastanza sconcertati e anche piuttosto preoccupati della deriva che sta prendendo la giustizia sportiva in queste ultime settimane… - ha spiegato il dirigente giallorosso a ‘Roma Channel - Qui l’episodio è stato sanzionato: non si può tornare su di una decisione arbitrale se vista male, altrimenti si entra in un territorio che appartiene più alla moviola che alla prova tv. E la moviola in campo non è ammessa”.

La verità quindi non conta: per quello che ha combinato Destro doveva essere espulso subito. Se l’arbitro non ha visto non vale.

Poi l’affondo nemmeno tanto velato alla Juventus:

“La Procura si attiva in base al clamore mediatico, per la regolarità del campionato è importante che non ci siano conflitti di interesse tra squadre e proprietari di tv. Chi stabilisce, poi, quale episodio merita un replay in più?”. Chiaro il riferimento alla società bianconera, con la famiglia Agnelli proprietaria di quote nell’emittente televisiva ‘Sky’.

Dunque Sky non doveva far vedere la verità.

Poi anche l’allenatore Garcia:

 “E’ fastidioso essere sempre dietro la lavagna, soprattutto se da soli”.

A dar manforte alla causa giallorossa anche il quotidiano di Roma il Messaggero con un’inchiesta sui gesti non sanzionati alle altre squadre. Casuale la foto principale di Giorgio Chiellini?


Juventus-Livorno 2-0, le pagelle dei bianconeri: Llorente torna a ruggire

La Juventus era impegnata in casa contro il Livorno ed era costretta a vincere dopo il risultato di ieri pomeriggio della Roma.

Ecco le pagelle degli uomini di Conte:
Buffon 6,5: non viene praticamente mai chiamato in causa ma nelle uniche due occasioni, da fuori, del Livorno si fa trovare pronto.

Chiellini 6,5: bella partita contro la sua ex squadra, non molla mai e recupera un’infinità di palloni.

Bonucci 6: partita di ordinaria amministrazione per il centrale bianconero, soffre un po’ la marcatura a uomo di Emeghara.

Caceres 6,5: non viene chiamato molto in causa quanto i suoi compagni di reparto ma si fa trovare sempre pronto ed attento, accompagna diverse volte il pallone in fase offensiva.

Asamoah 6,5: conferma l’ottima stato di forma che ha dimostrato nell’ultimo mese, sulla fascia è una vera e propria furia.

Marchisio 6: partita senza infamia e senza lode, è molto ordinato ma non ha mai nessun guizzo.

Pirlo 6,5: inventa qualche pallone veramente geniale, come ci ha abituato da più di 10 anni. Suo il pallone che porta al 2-0 di Llorente.

Pogba 6,5: oggi sembra veramente in palla, fisicamente non lo ferma nessuno e prova la conclusione in porta diverse volte. (Padoin s.v.)

Lichtsteiner 7: è tornato il treno svizzero. L’esterno bianconero corre, pressa e crossa per più di 90 minuti, forma fisica invidiabile.

Tévez 6: gioca con una gamba fasciata e si vede, ma l’argentino gioca comunque una buona partita e regala a Llorente il pallone che porta all’1-0. Esce tra gli applausi. (Giovinco 5,5): cerca qualche spunto ma la buona giornata della difesa amaranto gli complica i piani. Comunque applauso dallo stadio.

Llorente 7,5: El Rey Leon è tornato al goal e lo fa realizzando una bellissima doppietta. Il primo goal è spettacolare, mentre sul secondo c’è grande complicità di Bardi. L’attaccante basco si dimostra comunque importantissimo per questa squadra. (Vucinic 6)

Moggi spegne l’entusiasmo del Napoli. Frecciata a De Laurentiis

Non poteva non dire la sua anche l’ex dirigente juventino Luciano Moggi dopo le polemiche a distanza tra Napoli e Juve. Dalle pagine di ‘Libero’, Big Luciano smorza subito l’euforia trionfale che si respira sotto il Vesuvio ricordando l’abisso di 17 punti che divide le due squadre in classifica.

“C’è chi gode vincendo una gara come se avesse vinto il campionato e chi, perdendola, si incavola perché punta ai record dopo aver blindato lo scudetto. Questo è il segreto del gap tra Napoli e Juve: chi si accontenta di poco e chi non si accontenta…“.

Moggi non risparmia nemmeno il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis ridimensionando la corsa del Napoli sulla Roma per aggiudicarsi il secondo gradino del podio

“De Laurentiis nel dopo partita sprizza euforia, anche se questa vittoria non gli cambia la vita: se il fine è raggiungere la Roma al secondo posto è giusto il tentativo ma quasi nulla la speranza”.

Bonucci, scarica di adrenalina: esultano anche Repice e Trevisan (video)

E’ stato un gol importantissimo, quello realizzato ieri sera da Leonardo Bonucci sul campo del Lione. La semifinale di Europa League per la Juve, infatti, ora è più vicina, a coronamento di un assedio che ha visto protagonista la squadra bianconera per lunghi tratti durante il secondo tempo del match di ieri.
Tante, infatti, le occasioni sprecate dalla compagine bianconera, soprattutto con Vucinic, che da pochi passi ha fallito un gol piuttosto semplice. E’ per questo motivo che la bordata di Bonucci, che si è infilata sotto la traversa, è stata una vera e propria liberazione per il popolo bianconero, soprattutto nel caso dei tifosi della Juve che hanno deciso di seguire i campioni d’Italia fino in Francia.
L’importanza del gol siglato dall’ex difensore del Bari, non a caso, ha suscitato un certo entusiasmo anche da parte di quei giornalisti che, a differenza di Zuliani, non si possono certo definire “tifosi”. E’ il caso di una voce storica per lo sport italiano, come nel caso di Francesco Repice, fino ad arrivare ad uno dei giovani talenti più interessanti del giornalismo italiano, vale a dire Trevisan di Sky.

Ecco il video che ci mostra la reazione in diretta da parte di Trevisan, ormai telecronista abituale della Juve in Europa League, per conto di Sky.



Osvaldo su Twitter: “Sono forte. Quelli che non credono in me dovranno..."

Un vero e proprio sfogo dell’attaccante italo-argentino della Juventus, Daniel Osvaldo. Dopo una prova incolore in Europa League, della quale è conscio anch’egli, tramite il proprio profilo Twitter ufficiale, il bianconero si è sfogato così: “Io do sempre il massimo in campo, lotto su ogni pallone come se fosse l’ultimo, il gol e le giocate arriveranno perché sono forte”. E ancora: “Tutti quelli che non credono in me dovranno poi stare zitti, inclusi i gufi che ci guardano da dietro e da lontano”.

La Juve vola nel ranking Uefa, benedetta sia l’Europa League…(TABELLA)

Piaccia o no, l’Europa League si sta rivelando per la Juventus un preziosissimo tesoro di punti validi per il ranking Uefa. La scalata dei bianconeri è stata poderosa in questi due mesi, grazie ai nove punti totali (4 vittorie e 1 pareggio) racimolati dopo la “retrocessione” dalla Champions. Per dare un’idea dell’importanza di questi risultati, basti pensare che a febbraio la Juve era ancora 25esima nel ranking (posizioni che conteranno per i sorteggi della prossima stagione). La vittoria di ieri a Lione, ha lanciato gli uomini di Conte in 18esima posizione, permettendo di scavalcare il Tottenham, dopo che nelle settimane precedenti era stata la volta di Zenit, Manchester City, Bayer Leverkuen, Rubin Kazan e Marsiglia.
Lo Shakhtar è nel mirino (basterebbero altri due punti), possibile anche il sorpasso al Borussia Dortmund che significherebbe 16esimo posto alla fine della stagione. In ogni modo, anche se le cose dovessero restare così, la Juve è certa di finire in seconda fascia nel sorteggio di Champions League 2014-15: Milan e Inter (ma lo stesso discorso vale anche per Valencia e -probabilmente – Manchester United e lo stesso Lione), ad esempio, precedono i campioni d’Italia nel ranking, ma non prenderanno parte alla massima competizione continentale, facendo – di conseguenza – guadagnare posizioni alla Juve. Più difficile la situazione tra due stagioni, quando i bianconeri dovranno scalare i 18 punti del 2009-10; ma fino ad allora c’è tempo per accumulare un bottino che possa permettere di restare ancora nell’elite europea.

Boniek: “Scudetto? La Roma deve crederci. Non merita di finire la stagione in lacrime”

Con un lungo pezzo su La Gazzetta dello Sport Zibì Boniek ha spiegato come la rimonta scudetto della Roma sia difficile ma non impossibile.
Ecco i punti salienti: “Partiamo dalla fine: immaginate la Roma che, dopo lo scontro diretto, arriva a uno o due punti dalla Juventus. E immaginate che poi lo scudetto, dopo una rincorsa così entusiasmante, scivoli via all’ultimo. Proprio come successo a me nel 1986. Sarebbe una delusione enorme e il secondo posto, che io considero un grandissimo traguardo, sarebbe una beffa gigantesca. No, questa Roma non lo merita. Non lo merita perché sta tenendo vivo un campionato che, altrimenti, sarebbe già in archivio. Detto questo, credo che i giallorossi abbiano comunque il dovere di credere a qualcosa di incredibile.”.

“Come fare a sperare in qualcosa di tanto difficile come lo scudetto? Per prima cosa ci sono i numeri: ammettiamo che la Roma batta la Juventus in casa. Togliendo lo scontro diretto, ci sarebbero 5 punti da recuperare in 6 partite. Complicato sì, impossibile no. La Juve è una squadra quadrata, probabilmente la migliore in Italia, ma il suo cammino europeo in Champions ci ha dimostrato che non è perfetta. Per questo la Roma deve provare a vincere sempre, con la speranza che la squadra di Conte rallenti, complice anche l’Europa League, e magari commetta qualche errore sotto il peso della pressione giallorossa. La Juventus è una squadra fortissima e completa, la Roma la sua degna antagonista: dietro di loro il vuoto, anche se il Napoli ha fatto qualche grande partita.”.

“I bianconeri sono stati costruiti per vincere, la Roma per tornare in Europa. Comunque vada lo farà passando dalla porta principale, perché la Champions è ormai una sicurezza. A questo devono pensare Totti e compagni, senza farsi prendere troppo dalla voglia di tentare l’impossibile. Ci devono credere, come è giusto, ma senza obblighi o patemi. Altrimenti la delusione, dopo l’illusione, sarebbe enorme. E questa Roma, per quanto mostrato in tutti questi mesi, non merita di finire la stagione in lacrime, come successe a noi quasi trent’anni fa.“.


Conte sentenzia, le ultime sulle condizioni di Tevez (video)

Sono tutto sommato incoraggianti le notizie che giungono direttamente da Antonio Conte, subito dopo il fischio finale del match di Europa League tra Lione e Juventus, in merito alle condizioni di Carlos Tevez, che durante il secondo tempo della partita ha chiesto il cambio (dopo un’azione personale) a causa di un problema muscolare.
Ecco quanto affermato dal tecnico:

“Carlos aveva già un piccolo fastidio prima del match, ero già d’accordo con lui che se avesse sentito un fastidio l’avrei sostituito.Giovinco ha qualità incredibili, deve però credere di più in se stesso e capire che può fare la differenza anche in un grande club come la Juventus. Vucinic è entrato bene, non ha ancora la condizione ma potrà tornarci utile. Le parole di Marotta sul Napoli? Oramai Napoli è alle spalle, guardo a noi. Siamo la Juventus ed è una notizia quando perdiamo, ma questo non può che farci piacere“.

A seguire, il video relativo all’intervista rilasciata da Conte dopo la partita con il Lione.



Bonolis non perde occasione per criticare la Juve

Da un po’ di tempo ormai il conduttore televisivo Paolo Bonolis ha indossato i panni dell’avvocato difensore della sua Inter. Dopo la battuta a margine di una lectio magistralis del presidente della Fiat John Elkann sulla stagione dei nerazzurri (‘Mi auguro che l’Inter continui a perdere’) ecco la replica dello showman affidata al sito Tuttomercatoweb.com
“Diciamo che se un tempo lo ‘stile Juve’ era sinonimo di eleganza, adesso tende più al casual. Personalmente credo che Elkann dovrebbe più gioire delle vittorie della sua squadra, che tanto sta facendo bene in questi anni, che delle disgrazie altrui. Quando era l’Inter a vincere, io ne ero felice e non certo perché Juve e Roma rimanevano a secco. La reputo una cosa poco sportiva”.

Un botta e risposta quello tra la famiglia Agnelli e il conduttore tifoso che non si placa dai tempi di Calciopoli. Tra i più recenti battibecchi, memorabile la battuta del presidente della Juventus Andrea Agnelli all’indomani dell’acquisizione dell’Inter da parte dell’indonesiano Thoir.

“Da oggi la capitale dell’Indonesia si chiamerà Jakartone”.

E fu sempre il ‘paladino’ Bonolis a controbattere.

“Mi sembra che ad Agnelli la battuta non sia venuta neppure particolarmente bene perché non fa ridere per niente – dichiarò il conduttore ai microfoni del Corriere dello Sport”

Bonolis inconsolabile.

JOHN ELKANN: "Siamo molto felici di Conte e di questi anni. Inter? Speriamo continui..."

Come riportato da Sky Sport 24, il presidente di Exor John Elkann ha brevemente commentato il momento calcistico in particolare della Juventus. Ma non solo: "L'Inter? Non so perchè non vinca più. Io spero che continui a perdere...Conte? Sono molto felice di questi anni e di come sta andando la squadra. La sconfitta di Napoli mi ha fatto molto soffrire, speriamo di concludere bene questa stagione".

Moby Dick - Niente paura, occorre solo non rovinare l'armonia dello spogliatoio con i soliti rumors

Niente paura, raccontava la voce di Ligabue.“Tanto la luna si vede persino da qui”. Nell'immaginario collettivo, quella luna è lo scudetto, il traguardo più ambito. Da raggiungere ad ogni costo e, possibilmente, in scioltezza. Il capitale di undici punti lordi dalla Roma non può e non deve spaventare. Il numero superiore di partite da disputare in casa, fra le mura amiche dello Juventus Stadium, costituisce già un soffice cuscinetto sul quale far scivolare le paure di una “remuntada” a oggi non solo impossibile ma, per certi versi, persino grottesca. Una sconfitta, meritata, persino fisiologica al netto di un turnover assai blando e di una marcia da invidie europee, può starci.

A Napoli, per lo più, con i partenopei reduci da una stagione piena zeppa di alti e bassi, rallentare il proprio cammino non può e non deve alimentare paura fuori luogo. La squadra è in affanno, l'assenza di Carlos Tevez si è materializzata nel momento meno opportuno dell'intera annata e le zoppie difensive, in un contesto di circa cinquanta partite l'anno, non possono che materializzarsi in una fase della stagione storicamente incline ai cali fisici. Il margine di vantaggio sulle inseguitrici è immenso, una prateria fra il generale Caster e gli incursori selvaggi.

Il pieno recupero di Marchisio, il rientro di Tevez e la ritrovata verve di Isla, per lo più finalmente impiegato con sostenibile regolarità, potrebbero bastare per migliorare l'umore, non propriamente felice, dopo la disfatta campana. La speranza di Antonio Conte, semmai, è quella di mantenere ai massimi livelli la concentrazione della truppa, provata dalle mille voci di mercato oltre che dalla stanchezza primaverile...